Prevenire la malattia di Alzheimer

Jean-Yves Dionne aprile 17, 2019

Se anche a voi, così come a me, è capitato che l’Alzheimer abbia colpito una persona cara, e se siete molto spaventati da questa malattia, sarete felici di sapere che abbiamo a nostra disposizione delle armi per contrastarla. Numerose ricerche ci mostrano delle strategie che possiamo adottare per prevenire questa terribile malattia.

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Può essere nocivo avere troppo colesterolo “buono”?

Kathryn Adel aprile 10, 2019 ,

Spesso si sente dire che per prevenire le malattie cardiovascolari occorre ridurre il colesterolo “cattivo” LDL e aumentare il colesterolo “buono” HDL. Ma è possibile avere troppo colesterolo “buono”? Continuate a leggere per scoprire la risposta!

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Cosa mangiare e cosa evitare in caso di gotta?

Jef L'Ecuyer aprile 3, 2019 ,

La gotta è una malattia correlata all’artrite, conosciuta ormai da diversi secoli: in effetti la gotta viene anche chiamata la malattia dei re, poiché è associata a un’alimentazione ricca di grassi, proteine animali e alcol, che un tempo erano esclusivo appannaggio di nobili e ricchi. Le raccomandazioni alimentari e le diete per la gotta che è possibile reperire in rete possono sembrare piuttosto drastiche, tanto più che non sempre queste raccomandazioni sono supportate da prove scientifiche. E allora, che fare? È possibile adottare dei cambiamenti riguardo all’alimentazione e allo stile di vita? Certamente! Ecco cosa è consigliabile fare.

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Conosci la differenza tra probiotici e prebiotici?

Kathryn Adel marzo 27, 2019 ,

Sentiamo spesso parlare di probiotici e prebiotici. Li troviamo in numerosi alimenti, oltre che sotto forma di integratori. Ma sai qual è la differenza tra i due? Quali sono i loro vantaggi per la salute? Dovresti assumerne? Ecco le risposte a tutte le tue domande!

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Passate troppo tempo stando seduti?

Kathryn Adel marzo 19, 2019

Secondo un recente studio, trascorrere troppo tempo rimanendo seduti, oltre alle ore passate al lavoro, è associato a un aumento del rischio di mortalità, a prescindere dal livello di attività fisica praticato. Lo studio in questione ha analizzato i dati relativi a 127.554 soggetti, rilevati nell’arco di 21 anni. Questi dati hanno dimostrato che chi resta seduto per sei ore o più al giorno, oltre alle ore trascorse al lavoro, va incontro a un rischio maggiore di mortalità per qualsiasi causa (malattie cardiovascolari, diabete, cancro, malattie renali, epatiche o polmonari, malattia di Alzheimer, Parkinson o altro), rispetto a chi rimane seduto per meno di tre ore al giorno, a prescindere dal livello di esercizio fisico praticato. Questo studio avvalora l’ipotesi che è meglio limitare il tempo trascorso stando seduti, e che è preferibile cercare di essere attivi il più possibile.

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