6 ragioni per cui dovreste iniziare al più presto a prendervi cura del vostro sonno!

1 maggio, 2018 ,

Il sonno è vitale per la nostra salute, sia fisica che mentale. È consigliabile dormire tra le sette e le nove ore per notte. Eppure sono quasi 9 milioni gli italiani che dormono meno di sette ore per notte. Ecco 6 ragioni per le quali dovreste iniziare al più presto a dare la giusta importanza al vostro sonno!

1) Mortalità

Secondo una recente meta-analisi pubblicata nel Journal of American Heart Association, dormire meno di sette ore per notte è associato ad un aumento del 6% del rischio di mortalità per tutte le cause. Ma attenzione, tutti gli studi evidenziano anche che dormire troppo a lungo (più di nove ore per notte) aumenterebbe il rischio di mortalità e di malattie croniche.

2) Peso corporeo e obesità

Gli studi dimostrano che gli individui che dormono cronicamente meno di sette ore per notte hanno una maggiore tendenza all’obesità, a prendere peso e ad avere un giro vita e una percentuale di grasso maggiore rispetto a chi dorme sette ore o più. La mancanza di sonno è inoltre associata ad un incremento dell’apporto calorico, che proviene in particolare da spuntini e da alimenti grassi. Gli studi hanno dimostrato che un sonno insufficiente è associato ad un eccessivo consumo energetico quantificabile in 200-600 calorie in più al giorno. Il sonno aiuta a mantenere l’equilibrio tra gli ormoni della fame (grelina) e della sazietà (leptina).

Quando non dormiamo a sufficienza aumenta il livello di grelina, mentre il livello di leptina diminuisce. Per questa ragione quando siamo stanchi sentiamo più fame rispetto a quando siamo riposati. La stanchezza determina anche un’alterazione del giudizio e della presa di decisioni, e ciò può modificare le scelte alimentari.

3) Diabete e malattie cardiovascolari

A lungo termine la mancanza di sonno aumenta la pressione arteriosa ed è associata ad un maggior rischio di malattie cardiache e di disturbi cerebrovascolari. Secondo due meta-analisi, la mancanza di sonno cronica aumenta la glicemia a digiuno e la resistenza all’insulina, e sarebbe associata ad un rischio maggiore del 30% circa di sviluppare il diabete di tipo 2.

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Autori

Kathryn Adel

Kathryn Adel

Kathryn è titolare di una laurea in kinesiologia e una in alimentazione, e di un master in alimentazione sportiva. È membro dell’OPDQ e dell’Academy of Nutrition and Dietetics. Atleta di mezzofondo, ha corso per la squadra olimpica di Montréal e il Rouge et Or. Kathryn è specializzata in alimentazione sportiva, perdita di peso, diabete, salute cardiovascolare e gastrointestinale.

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